venerdì 27 aprile 2018

"Ménage à Moi", il mio nuovo lavoro a puntate sul sito Privé Advisor.




Da qualche giorno ho abbracciato un progetto molto carino, ovvero scrivere mini racconti erotici per un blog che si trova all'interno di un sito, Privé Advisor. Io amo le sfide non resisto, lo stimolo che vi colgo riesce a farmi partorire storie davvero intriganti. Quindi, senza perderci troppo in chiacchiere, ecco a voi la prima puntata di "Ménage à Moi".
Torbida, senza limiti, inaspettata, sconvolgente, soprattutto per Laura, l'avvenente protagonista di questa storia. Venite a leggerla gratuitamente, questo è il link:



https://www.prive-advisor.com/menage-a-moi-tutto-in-unora-incontro-stupore-sesso/




Buona lettura <3

Cinzia Fiore Ricci

sabato 21 aprile 2018

Seconda edizione "Essenza di Donna", la mia prima raccolta di poesie cambia vestito


A febbraio di quest'anno è uscita la mia seconda raccolta di poesie (https://cinziafiorericci.blogspot.it/2018/04/appassionatamente-la-mia-seconda.html, questo è il link dell'articolo). In quell'occasione ho deciso di rivedere tutta la grafica della mia prima raccolta "Essenza di Donna" uscita a gennaio del 2017. Questo perché nonostante il lavoro svolto mi fosse piaciuto volevo provare un esperimento, ovvero mettere l'immagine della cover scelta dentro una bottiglietta di vetro come se l'intera raccolta fosse davvero un profumo da indossare. Non nascondo che mi piacerebbe creare davvero un profumo, una mia essenza personalizzata, e già saprei quale fragranze utilizzare a seconda delle varie note. Ma torniamo a noi!! Ho messo sotto torchio Valentina la grafica che si è occupata di stravolgere la cover e di fare un piccolo booktrailer di presentazione. Ci tenevo moltissimo a questa raccolta, forse perché è la prima che è nata per caso ma che raccoglie tre anni di miei piccoli scritti che hanno plasmato inconsapevolmente l'autrice che sono oggi. Dopo mille prove finalmente sia io sia lei ci siamo ritenute più che soddisfatte, la mia essenza di Donna è più bella e profumata che mai!
Di seguito il risultato:



PRIMA COVER ESSENZA DI DONNA - EDIZIONE GENNAIO 2017






SECONDA COVER ESSENZA DI DONNA - EDIZIONE MARZO 2018


SINOSSI:

Ogni verso che ho scritto nel corso del tempo e che accuratamente ho raccolto in questo lavoro è nato dai molteplici aspetti della mia personalità. Non mi sono mai considerata una persona piatta, volta a scrivere in una sola e unica direzione; ogni pensiero che ho concepito in questa raccolta ha dato voce a ogni sfumatura della mia anima. Le parole sono divenute fragranze che ho volutamente liberato nel mondo delle emozioni facendole aleggiare, emanando il mio personale profumo, l’essenza assolutamente originale di una donna dalle note contrastanti. Ho avvolto, a volte dolcemente, a volte prepotentemente chi sedotto si perdeva nella mia poesia. A colpire sono state sicuramente le note di testa, le prime che vengono percepite in quanto forti e taglienti; le mie provengono da un’essenza dolce, romantica, creativa, fatta di ingegno e intelletto. Col passare del tempo esse svaniscono per lasciare il posto alle note di cuore che sono sicuramente la parte centrale del mio essere morbido, avvolgente, e l’essenza che si sprigiona è elegante, sensuale, misteriosa e trasgressiva. Sono le note di fondo però, quelle che restano nel tempo arroganti, aggressive, a predominio su tutte le altre quando pian piano si disperdono lentamente come un dolce incanto; l’essenza è primitiva, fatta di istinto, marchio inconfondibile di un’anima sempre in fiamme; è passione, amore che contrasta con l’essenza oscura di un’anima nera. L’erotismo che canto non è mai impregnato dello stesso odore, alterno le mie note a seconda del mio umore e le doso per creare la più pura delle fragranze. Io non sono solo eccitazione, essa non mi basta, io sono palpito, emozione pura, colpo al cuore, pensiero folle e rivoluzionario che martella nella testa, sono l’essenza di una donna che non teme, che ha fatto del suo profumo, delicato come una rosa, ma pungente come le sue spine, il mezzo  per affermare la sua libertà di esistere.



PRESENTAZIONE:


Note di testa, di cuore e di fondo
si alternano libere
creando la fragranza più pura,
il profumo più superbo,
per emanare l’essenza di una donna
a inebriar i sensi altrui. 


I versi che ho raccolto li ho divisi in tre parti, in note, come quelle di un profumo e per ogni parte ho evidenziato due aspetti della mia personalità.

Note di testa:
Dolce e romantica
Creativa di ingegno e intelletto

Note di cuore:
Elegante e sensuale
Trasgressiva e misteriosa

Note di fondo:
Amore e passione
Oscura, anima nera



Note di testa:

Dolce e romantica:

Lei era forte,
testarda e combattiva,
aveva la vita negli occhi
e il fuoco della passione nel cuore
che si fondevano contrastanti con la sensibilità, 
la dolcezza e la fragilità della sua anima.
E lui lo sapeva.
Gli bastava una carezza per aprire il suo mondo,
una semplice carezza per sgretolare tutte le sue resistenze.
La purezza di quel gesto
era il ponte attraverso il quale
scorrevano tutte le loro impetuose emozioni,
era il contatto delle loro anime,
che rimanevano legate lì,
tra la pelle
e l'infinito.











Note di testa:
Creativa di ingegno e intelletto:

Ognuno di noi nasce meraviglia,
ma sta nelle azioni
e nelle scelte
che compie in vita
la decisione di manifestarla.





Note di cuore
Elegante e sensuale:

Ondeggiavano cantici impregnati 
di seducente lussuria,
penetravano parole attraverso la pelle
inebriavano le menti sensibili
al suonar della passione.
Non vi è scampo per chi muove i brividi
se non quello di leggere
e scrivere di tormentate passioni.
Note suadenti di arpa a far vibrare i sensi
pensieri che divengono carne
capaci di bagnare, 
eccitare,
con l'eleganza di un tocco casuale,
posato per caso,
tra una riga e l'altra.






  Note di cuore:
Trasgressiva e misteriosa:

Rimango così,
ai bordi del mio essere complicato,
distratta,
in attesa.
Sono una Donna
che sublima la sua vita di orgasmi mentali,
e concede al suo corpo 
solo estreme passioni.
Non mi basta un cuore che batte,
voglio lo squarcio della pelle,
il tremolio della carne,
il grido di dolore che diviene piacere. 
Voglio lacrime di cristallo 
che brillano di essenza a illuminare i miei occhi,
un salto nel buio 
in fondo alla mia anima,
nell'infinita ricerca
della mia immensa luce.






Note di fondo:
di amore e di passione:

Ancor prima di toccarmi
devi sapermi sfiorare,
prima di assaggiare il mio sapore
devi bagnarmi i pensieri.
Sono fatta di mille strati,
moltitudine di passione e intelligenza,
raffinata sensibilità 
e rude dolcezza,
pretenziosa e capricciosa 
voglio, esigo
non un semplice corpo,
non una mente qualunque,
bensì la mente
che diventa sguardo,
voce, tocco
ed eccellente lussuria.






 Note di fondo:
Oscura, anima nera:

Solo tu,
cuore mio,
conosci l'inferno che mi abita.
Spiegalo tu alla gente,
come fa,
l'angelo maledettamente dolce,
divertente,
pieno d'amore,
a convivere
con il diavolo che mi infuoca,
che mi tormenta
e che sconvolge tutti i miei sogni.
Parla Tu,
a nome mio,
della meravigliosa creatura che sono,
capace di ardere di rabbia e passione,
di desiderio e lacrime,
pur di assaggiare
una fetta di infinità libertà.


LINK D'ACQUISTO, EBOOK E CARTACEO:

BookTrailer dal mio canale YouTube:

BookTrailer dalla mia pagina ufficiale Facebook:







sabato 7 aprile 2018

"Ferma così, non ti muovere" Mini racconto

"Ferma così, non ti muovere."
"Cosa?" Chiesi non capendo.
"Stai ferma, voglio ammirare le tue curve sotto questa luce e immaginare la forma delle tue natiche nude, voglio gustarmi la tua pelle che rabbrividisce al contatto con l'aria fresca, e riempirmi la vista della tua fica fradicia di voglie, esposta solo per me. Già so che stai pensando al momento in cui ti entrerò dentro, ma sarà lunga l'attesa, quindi comincia a spogliarti con movimenti lenti, in modo che io possa gustare ogni piccola tua emozione."
Mi morsi le labbra per spegnere il sorriso che sincero mi scappò, e cominciai a slacciarmi la gonna assaporando ogni attimo di quella improvvisa follia.
Abbassai lentamente la gonna e un brivido mi scosse sentendo la stoffa scivolare sulla pelle. Sapevo che erano i suoi occhi a suscitarmi brividi uniti ai miei pensieri peccaminosi. Rimasi ancora qualche minuto così, riversa sul tavolo mostrando le mie natiche e le gambe con le autoreggenti. Non si mosse, non si avvicinò e in preda alla confusione decisi di continuare. Feci scendere anche le mutandine e quando la mia fica avvertì il fresco dopo essere stata denudata mi sentii vulnerabile e magnificamente eccitata. Avvertii i suoi passi, poi le sue mani sulle mie natiche e la sua eccitazione strusciarmi sulla carne gonfia.
Si può morire così, straziata da un'agonia piacevole, aspettando il fervore del sesso, l'atto, l'unione, il furore.

© Cinzia Fiore Ricci
Tutti i diritti sono riservati all'autore

martedì 3 aprile 2018

"Desiderio insoddisfatto" Mini racconto


Pensavo sarebbe stato più difficile conoscendola, invece mi era bastato dirle che avevo voglia di vederla che già lei mi spiazzava come suo solito rispondendomi "ti voglio qui alle sedici e trenta, non tardare altrimenti non avrai nulla". La solita sbruffona arrogante, pensava forse di intimorirmi? Dichiararle il mio desiderio mi aveva messo in una posizione di svantaggio, se ne approfittava sempre, e invece di dirmi "sbrigati che non resisto più, ti voglio da impazzire anche io" aveva preferito prendermi per il collo. Le avrei dato una bella lezione. Quando arrivai davanti alla porta del suo ufficio attesi cinque minuti immaginandola seduta alla sua scrivania mentre controllava l'orologio ogni trenta secondi. Suonai, la porta si aprì ma appena la spinsi mi accorsi che dietro non c'era nessuno. Bastarda! Aveva usato il citofono interno. Voleva rendere tutto rovente, snervante, il romanticismo non era sicuramente il suo forte. Stetti al suo gioco, camminai a passi lenti e pesanti in modo che rimbombassero nelle sue orecchie e tra le sue gambe. Appena entrai nel suo ufficio la vidi. Giacca, camicia bianca sbottonata da cui spuntava prepotentemente il suo seno, gonna alzata, autoreggenti con un pizzo ricamato che contrastava magnificamente con il suo abbigliamento elegante. Sicura, sfrontata, se ne stava appoggiata col sedere sulla scrivania, si era stampata sulle labbra quel sorrisetto da stronza e puttana che mi faceva ribollire il sangue. Mi sfidava con gli occhi velati che vibravano di voglie e sentiva dentro sé la sicurezza di avermi nel sacco. Non aveva torto, mi sarei fiondato tra quelle cosce e le avrei strappato le mutandine come un indemoniato per poi tuffarmi con la bocca nella sua fessura bagnata. Non avrei fatto nulla di tutto ciò. Mi avvicinai, con una mano le afferrai il viso affondando le dita sulle sue guance, strinsi la morsa, lei emise un lamento, infilai l'altra mano nelle mutandine e la stuzzicai, lei girò gli occhi all'insù e i suoi lamenti divennero piccoli gemiti strozzati. "Vuoi godere stronza?". La schiaffeggiai mentre mi spingevo con le dita dentro la sua carne fradicia facendo divenire la sua sicurezza disperazione. "Non ti darò nulla, oggi non mi vai". Mi staccai da lei, mi gustai la sua aria sorpresa e spaesata, mi voltai lasciandola così, immobile, a fissare la mia figura andar via, mentre mi portavo dietro il suo desiderio insoddisfatto.



© Cinzia Fiore Ricci

lunedì 2 aprile 2018

Io, la sua pausa caffé - Mini racconto


Erano giorni dove il suo silenzio mi rimbombava dentro lasciandomi solo tempeste fatte di strazianti orgasmi senza nessuna emozione. Mi masturbavo pensandolo ma la mancanza delle sue mani che scivolavano avide sulla mia pelle bollente mi gettava in uno sconforto indescrivibile. Non ce la facevo più. Una mattina, decisa come non mai indossai un completino intimo la cui stoffa copriva a malapena le parti più intime, misi scarpe alte, le più alte che avevo, perché so quanto gli piacciono e lo fanno impazzire, quanto gli fa bollire il sangue nel vedermi nuda con indosso solo fantastiche scarpe. Mi truccai pesantemente abusando di ombretto mascara e rossetto apparendo come una sudicia puttana, la sua. Prima di uscire cappotto, borsa, un ultimo sguardo allo specchio dove le mie voglie ridevano felici sulla mia faccia in attesa di essere appagate. Percorsi la città con la macchina fino ad arrivare davanti al palazzo del tuo ufficio, parcheggiai e con passo sicuro ma con il cuore il gola arrivai dinanzi alla sua segretaria dicendo che avevo un appuntamento. Dissi il mio nome e quando la biondina al telefono gli disse della mia presenza il respiro mi si spezzò, lo trattenni temendo di un suo rifiuto e solo quando la ragazza mi disse di attendere ricominciai a respirare. Attesi per quasi un'ora, seduta nella piccola sala dove riviste di architettura, per me noiose, allietarono comunque momenti di angoscia e lussuria repressa.
"Signora può entrare, l'architetto la sta aspettando."
Mi alzai con una calma che non avevo ed entrai nel suo ufficio dove l'odore del suo profumo inconfondibile mi avvolse subito come una dolce carezza. Chiusi la porta alle mie spalle e lo guardai aspettando mi dicesse qualcosa. Cosa mi aspettavo dicesse? Sono felice che sei qui? Cosa mi aspettavo facesse? Un sorriso? No...
"Ti ho detto mille volte che quando posso e voglio ti chiamo io."
Il suo sguardo era cupo, indubbiamente non era felice di vedermi, sarei dovuta andare via, ma decisi di sfidarlo non curante del suo atteggiamento contrariato. Feci piccoli passi verso una poltrona posta sotto la finestra, gettai la borsa a terra, mi sfilai lentamente il cappotto fino a farlo cadere ai miei piedi per fargli gustare il mio corpo scoprirsi pian piano, nudo. Tolsi anche il mini slip e mi accovacciai sulla poltrona esponendo la mia fica ormai fradicia e vogliosa di lui. Non servivano parole ma solo gesti, sguardi, i miei supplichevoli, infuocati, pieni di desiderio troppo a lungo trattenuto. Mi osservò piegando la testa di lato, forse sorpreso e stuzzicato da tanta mia audacia, abbozzò un sorriso che ricambiai più vivo e gioioso del suo. Non resistette, lo sapevo, o forse solo lo speravo, si avvicinò e con il cazzo già duro e gonfio nel pantaloni si posizionò dietro di me per farmi sentire l'effetto che sempre gli facevo. Mi strusciai come una gatta in calore sulla stoffa e mugolai impaziente di averlo dentro e farmi sbattere fino alle lacrime. 
"Lo vorresti adesso vero?"
"Ti prego..." Lo supplicai.
Appoggiò la sua mano al centro delle natiche e fece scivolare il pollice tra le labbra umide della mia fica strappandomi un gemito.
"Oh!"
Continuò a muovere il dito accarezzandomi dall'alto in basso fermandosi sul clitoride premendo forte.
"Sei già pronta, meravigliosamente pronta."
Si slacciò i pantaloni e il solo tintinnio della cinta mi fece tremare, tirò fuori il suo cazzo, eretto, gonfio e non resistetti alla tentazione di prenderlo in mano per poi infilarmelo dentro. Una sola spinta, decisa, mi fu dentro, urlai ma temendo mi farmi sentire mi morsi le labbra, soffocando un urlo che invece avrei voluto esternare per svuotarmi.
"Stai zitta, non urlare, ma godi per me in silenzio."
Mi afferrò per i fianchi e cominciò a sbattermi con furente voglia straziandomi come piaceva a me. Pochi minuti di esasperata passione, si irrigidì, poi il suo gemito, il suo cazzo esplodermi dentro inondandomi di sperma, una sensazione meravigliosa che toccò le note sensibili della mia perversione. Venni anche io, strizzando fino all'ultima goccia la sua asta di carne gonfia, lo trattenni, desiderandolo ancora dentro me, l'ultimo disperato tentativo di sentirmi ancora cosa unica con lui. Si sfilò poco dopo e rimasi così, mentre il suo sperma colava imbrattando le mie gambe. Si allontanò da me, lasciandomi solo freddo, vuoto, desiderio consumato, stuprato, ormai vissuto, ma tornò quasi subito con in mano dei fazzoletti di carta con cui mi pulì usando una cura che non avrei mai creduto.
"Forse dovresti farti venire più spesso queste smanie improvvise, come pausa tra un appuntamento e un altro sono come di un semplice caffè."
"Sono io la tua pausa caffè."
Girai la testa e vidi il suo sguardo compiaciuto, che brillava di felice serenità.
Andai via dopo pochi minuti, ma prima di voltarmi mi prese per un braccio, mi attirò a sé e mi baciò divorandomi. 
"Vai ora!"
"Si vado, ricordati di pulirti le labbra, sei sporco del mio rossetto."
Se le leccò facendomi capire che aveva ancora voglia, ma il lavoro chiamava e senza farmi affascinare dai suoi occhi velati di desiderio gli sorrisi semplicemente. Mi sorrise anche lui facendomi promesse tacite di nuovi incontri fatti solo di noi, e felice me tornai a casa.

© Cinzia Fiore Ricci

Tutti i diritti sono riservati


















"Appassionata_Mente" la mia seconda raccolta di poesie

L'inizio di questo 2018 è stato molto impegnativo, diversi sono stati progetti in cui sono stata impegnata e che mi hanno permesso di sfornare ottimi spunti per attuali e futuri lavori. Ho iniziato nuovi progetti, ripresi altri vecchi, e qualcuno fortunatamente sono riuscita a finirlo.  Il 15 febbraio è uscita la mia seconda raccolta di poesie "Appassionata_Mente" di cui vado orgogliosa a prescindere dalle vendite che si sa per le poesie non sono mai entusiasmanti, ma a me non importa, il solo veder realizzarsi i miei sogni è già tanto. Questa è la cover curata da Valentina Modica, una ragazza fantastica che ha fatto anche la quarta per la versione cartacea e il booktrailer di presentazione. Che dire, è nata una collaborazione tra me e lei perché la sua delicatezza ben si sposa con il mio stile poetico. In più ha stilizzato il nome facendone un logo, un marchio a dir poco stupendo con questa rosa rossa che dirama i suoi petali insinuandosi dappertutto. Si concretizzano le mie fatiche e nascono i miei piccoli capolavori.






PRESENTAZIONE:

A un anno di distanza esce la mia seconda raccolta di poesie. Più che tali mi piace chiamarle espressioni tangibili delle mie emozioni che sono sempre in movimento dentro di me. Cento composizioni, pensieri liberi, in disordine come i picchi sensazionali che tocco grazie alla mia spiccata sensibilità. L'equilibrio che esternamente appare e che mi da un'aspetto sempre stabile è solo una membrana che racchiude un'anima in perenne tumulto, un vulcano sempre acceso che sprigiona lava attraverso il mezzo che ho scelto per espletare, ovvero la scrittura. Se nella mia prima raccolta ho voluto raccogliere le mie poesie a seconda del "colore" delle mie emozioni qui ho lasciato che esse viaggiassero libere negli animi di chi le leggerà.
"Appassionata_Mente", un titolo che ben si calza con ciò che sono. 




SINOSSI:

Definirmi una donna erotica è per me limitante. Ho sempre sorriso dinanzi alle etichette o ai vari aggettivi che volevano a tutti i costi, nel corso degli anni, incastonarmi in ruoli per essere ben definita dalle persone che mi conoscevano. La mia mente ha sempre viaggiato alla velocità della luce vedendo oltre ciò che la vista offre. Ho sempre amato i viaggi, quelli dentro me stessa, dove ho conosciuto mille Cinzia e la moltitudine di sfaccettature che mi compongono. I viaggi non terminano mai, infrangere gli orizzonti conosciuti è quello che amo di più fare, l'ovvio mi annoia e il mio gene della follia trova il giusto appagamento nel rompere gli schemi mentali consolidati in anni di evoluzione umana. Esplorare nuove forme di scrittura per mettere alla prova il mio talento è ciò che costantemente inseguo. Questa è la mia seconda raccolta di poesie, versi spontanei che non hanno la presunzione di essere perfetti ma solo pieni di emozioni. Cento poesie, intervallate da piccoli versi per prendere respiro, per assaporare ogni mio stato d’animo a volte triste, altre volte saggio, riflessivo, rabbioso, irruento, dolce, pieno d’amore e di passione, perché quest’ultima non manca mai, essa è il sale della mia vita capace di dare un tocco magico a tutto ciò che compongo, e anche nelle mie esasperazioni, chi si immerge nei miei scritti, potrà sempre avere una certezza, ovvero che in tutto quello che faccio metto sempre il massimo, senza risparmiarmi mai. Da me a voi, col cuore e la mente appassionata. Appassionata_mente, oltre le barriere, da leggere con gli occhi dell’anima.
Una silloge, cento poesie, mille e più emozioni.


LINK PER L'ACQUISTO, EBOOK E CARTACEO:
https://www.amazon.it/dp/B079TG4YVD


BookTrailer dal mio canale YouTube:
https://www.youtube.com/watch?v=Q17RMcgJZ1g


BookTrailer dalla mia pagina ufficiale Facebook:
https://www.facebook.com/Cinzia.Fiore.Ricci.1/videos/2238489279711469/


Languida_mente sprofondo
dolce_mente mi incanto,
appassionata_mente vivo


Come la più bella delle rose rinasco in primavera - "Fatti vedere" un mini racconto per voi

Riprendo in mano dopo tanto tempo il mio blog. Gestire i social, scrivere tra i vari impegni familiari non è cosa semplice, e qualcosa si trascura sempre. Tenere attivo un blog è importante perché è una sorta di base operativa dove si possono scrivere tanti articoli, presentare le novità, i propri lavori man mano che vengono creati. Ho deciso di pianificare più tempo a questo mio spazio che sarà come una sorta di diario dove raccontare i miei progressi lavorativi e dove poter mettere anche piccoli racconti più hot, un posto più intimo dove sarà un piacere soffermarsi. Sto scrivendo molto cercando di portare a termine molti progetti affinché possano finalmente vedere luce, mi sono fissata degli obiettivi e cercherò di portarli avanti eliminando man mano le cose inutili e perditempo. Riprendo in mano il mio blog dopo quasi quattro mesi e lo faccio lasciandovi un mini racconto scritto circa un anno fa. La tavola con i disegni su cui mi ero ispirata  mi erano stati gentilmente concessi da un amico che ringrazio e saluto cogliendone l'occasione.
Buona lettura,
arrivederci al prossimo post.  ❤️


"FATTI VEDERE"


Lo guardai senza fiatare, voleva vedermi, rimasi quindi ferma sotto il suo sguardo indagatore.
"Ho detto fatti vedere!"
"Non capisco..."
"Spogliati! Hai forse paura di esporti a me?"
Il tono della sua voce si alzò facendomi tremare, il suo guardo severo unito al suo grido mi fecero sentire una stupida. Questo era il potere che quell'uomo aveva su di me, mi inibiva di ogni forza. Ubbidii senza ribattere e con gesti impacciati slacciai la camicia denudando il mio seno senza staccare i miei occhi dai suoi. Fece un cenno con la mano portandola all'altezza della mia gonna, capii di dover togliere anche quella. Eseguii cercando di mantenere una calma solo apparente, ma il mio cuore non voleva saperne di smettere di battere all'impazzata. Feci scorrere anche le mutandine ma quando esse arrivarono a metà cosce lui alzò la mano in segno di alt, mi arrestai di colpo timorosa di fare un errore. Mi osservò ancora qualche secondo prima di togliersi la cinta sfilandosela dai passanti dei pantaloni con una maestria che la diceva lunga per poi piegarla in due e impugnandola ai capi. Chissà quante volte l'aveva fatto, ma in quel momento rimasi di pietra, terrorizzata per quello che sarebbe potuto accadermi. Non feci in tempo a realizzare che mi arrivò il primo colpo sul seno sinistro.
"Ahii!"
Saltai dal dolore, non immaginandolo così forte, abbi l'istinto di scappare ma non riuscii a muovere un passo, e mentre i miei pensieri cercavano una scappatoia a quella situazione arrivò un altro colpo, altro dolore, altro sgomento. Urlai tirando i lineamenti del viso e le prime lacrime cominciarono a scendere involontarie troppo provata e scioccata da quello che stavo subendo. Gettò la cinta a terra e senza perdere tempo con le dita mi afferrò i capezzoli, li strizzò con forza, urlai a bocca aperta, senza ritegno, cancellando la paura di farmi schernire da lui, e non riuscendo più a trattenere il mio svilimento scoppiai a piangere fregandomene di apparire un'ingenua ragazzina. Rise il bastardo della mia reazione e quando prese i lembi della mia camicia per riabbottonarla girai il viso quasi a nascondere con vergogna le mie lacrime. Qualcosa di speciale accadde dopo, con dolcezza avvicinò il suo volto al mio, mi prese il mento tra le dita e mi girò il viso, per fissarmi, studiando i miei lineamenti e ogni piccolo dettaglio. Cominciò a far scorrere il pollice sul mio labbro inferiore infondendomi calma, ristabilendo un contatto di fiducia. La rabbia che era montata nei suoi confronti fino a qualche istante prima svanì, mi offrii desiderosa alle sue attenzioni, alla cura con cui quasi venerante si dedicò. Sospirò quando i miei occhi divennero languidi e completamente rapiti dalla sua imponenza, senza pensarci la mia lingua cercò il suo dito, lo leccò con devozione creando nell'inspiegabile mistero di quello che avevamo vissuto un legame, ricevevo io un ringraziamento tacito per avergli offerto il mio corpo da frustare. Mi eccitai al contatto delle nostre pelli, la sua a lenire la mia ancora provata, gonfia di bruciore, bagnata di sudore e lacrime, e mentre la mia mente si intorbidiva passando dal tormento alla passione, l'ardore esplose, tra il piacevole dolore del mio seno e la lussuria che prepotente esplodeva tra le mie cosce.

"Fatti vedere"
di Cinzia Fiore Ricci
© Tutti i diritti sono riservati all'autore.

Un grazie speciale va a Marco Vicari per avermi gentilmente concesso una tavola di un fumetto di sua creazione. Quando l'arte del genio che è in noi e la creatività di ogni forma di espressione incontra l'erotismo.